lunedì 12 maggio 2014

E' qui la festa?

benritrovati, umani
allora...
certo che voi ne fate di cose strane strane
Ho imparato che gli umani, come i cani, hanno il branco
e che quando sta sul computer, il branco si chiama "forum"
L'umana che sta a casa mia va nel forum dove tutti scrivono cose sui gatti, si chiedono consiglio fra loro su come darci la pappa, su come curarci, su come farci andare d'accordo con un altro gatto
Tutte cose che in verità sappiamo fare anche da soli
adesso hanno deciso di fare una festa nel forum, insomma una festa finta
Una festa di "compleanno"
il compleanno vuol dire che, dal giorno in cui siamo nati, sono passate quattro stagioni o più o meno tre cucciolate giuste giuste, o come dicono loro un anno. E ogni anno che passa, si fa la festa; ci si incontra, si gioca,  si mangiano pappe buone.
Tutte cose che si faranno per finta, perché gatti e pappe non entrano nel computer.
Almeno i gatti non ci entrano sicuramente, lo so perché ho provato
Le festeggiate sono tre gattine belle, queste

e un bel micione, questo

E, come se non bastasse, hanno invitato anche me, perché vi possa poi raccontare tutto.
E anche altri gatti. Alcuni "morti".
Gli umani, che non capiscono molto, chiamano morti gli animali che non respirano più e non arrivano di corsa quando loro scuotono la scatola delle crocchette.
Pensano che siano scomparsi.
Non sanno che l'animale non è  scomparso, vive in tanti pezzettini da qualche altra parte, vive insomma più di prima, quando era solo una cosa, non tante.
Infatti qui da noi, in un vaso con una pianta verde che si arrampica sul balcone, io sento le tracce di un gatto che prima viveva qui.
Il gatto si chiamava Keirdhu e ce lo ha messo dentro l'umana, che, per essere un umana, non è poi così stupida.
Questo è Keirdhu, prima che diventasse una pianta.


L'umana le tracce non le sente, ma sa che ci sono e ogni primavera dice "ecco che è tornato il Keirdhu".
Io so di più, il Keirdhu è lì dentro, anche quando la pianta, d'inverno, sembra "morta".
Tutti noi animali, voi umani compresi, sembriano soltanto morti:
Le cose non muoiono, cambiano.



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