mercoledì 25 giugno 2014

RED read eat dream

miao, umani
eccomi qui
oggi vi racconto una storia a lieto fine
c'erano una volta in  colonia (che è un bosco con tanti gatti dove l'umana va a portare pappe per i mici  senza casa; senza casa lo  dice lei perchè hanno prati, alberi e perfino casette con le copertine) una mammagatta con tre micini appena nati, caldi e tranquilli in uno scatolone nascosto
ma un brutto giorno... arrivano dei cosi enormi, che fanno rumore e scavano, le "ruspe", e umani alfa, che comandano gli altri umani (gli umani sono come i cani, hanno sempre qualcuno che dice loro che cosa devono fare, solo che, a differenza dei cani, gli umani alfa non sanno bene che cosa si debba fare) dicono che la ruspa deve scavare anche dove ci sono i micini.
Per gli umani alfa le case, la plastica, il ferro e tutte queste cose morte sono più importanti  delle cose vive, anche dei bimbigatti e persino dei bimbiumani. Infatti le cose morte sono ormai in giro dappertutto e soffocano le cose vive.
L'umana di casa mia allora mette grossi pezzi di carta dappertutto e ci fa su dei segni che vogliono dire "non pasticciate qui vicino, ci sono dei bimbigatti!!!"e poi va tutti i giorni a controllare che mamma e cuccioli stiano bene.
Ma la ruspa si avvicina e allora la mamma si spaventa e comincia a scappare qua e là, poveretta.
Così l'umana parla con altre umane e, anche se dispiace togliere i figlioletti alla mamma, decidono di portar via i gattini e, se ci riescono, anche la mamma.
La mamma però, più che una gatta, è un pesce col pelo e, in qualunque modo si cerchi di prenderla, sguscia via (a loro umani, che noi gatti i pesci li prendiamo come niente, escluso il Sommy che li acchiappa solo se stanno nelle scatolette del tonno).
Così prendono solo i bimbi, che sono tre, due femminucce ed un maschietto



 ma la femminuccia scura è piccola e debole, la mamma lo sapeva ed aveva già deciso di lasciarla andare, comunque gli umani si ostinano a farla vivere  (gli umani sono fatti così, talmente abituati a comandare che vogliono dettare legge anche alla morte), e così la gattina cucciola fa di testa sua e se va lo stesso.

Adesso le umane vogliono trovare una mamma nuova ai due micetti rimasti e la trovano
anzi ne trovano due
una mamma umana meravigliosa e una mamma cane straordinaria



              e come dice il titolo ( in inglese che l'umana parla le lingue, anche la nostra)
                                                             
 read,
 eat
and dream


grazie alla mammaumanaPaola. alla mammacane ed a tutte le umane della colonia da parte di Baileys exmammagatta


venerdì 16 maggio 2014

edizione straordinaria

Qui gattaBaileys dalla "festa virtuale"!
L'umana mi suggerisce tutte le parole giuste per il servizio.
Intervenuti moltissimi gatti ed umani, fra cui da rilevare la guest star Trussardi,  nobilgatto ( che poi sarebbe un mio simile, ma lui è birmano per davvero, che poi vorrebbe dire che i suoi antenati sono francesi, non so come mai).
Presenti anche molte elegantissime e bellissime micette,  corteggiatissime dai maschietti presenti.
Grande afflusso di gatti sotto i letti e sotto le coperte e dentro gli armadi, notevole anche l'afflusso sulle tende del salotto.
Intervenuti tanti fantasmini, fra cui il fantasmino di casa gattoKeirdhu, motivo per cui i fantasmini con le ali non si sentivano tanto tranquilli, essendo gattoKeirdhu grande cacciatore di qualsiasi volatile, dalla mosca all'Arcangelo Gabriele ( che non so cos'è, ma l'umana dice di scriverlo che fa ridere); intervenuto anche un cavallo fantasma, che per fortuna essendo fantasma non teneva troppo posto.
Perfette padrone di casa Daisy e Tessy e l'umana che vive con loro, che ha preparato snack ed antipastini virtuali.
I gatti venuti dalla strada ci hanno servito cibi appetitosi, soprattutto le lucertole in salsa di ragnetti.
Presenza massiccia dei gatti M (Maya, Mimi, Miele, Milou che abitano da un'umana che non comincia per M, un mistero umano anche questo).
Cocktail ( il gatto Biggles, un micione inglese molto esperto, mi ha detto che vuol dire "coda del gallo" però non si può  mangiarla, come volevo fare io, si beve invece), danze ed agguati fino a tarda serata:
Sommy sempre sotto il letto:
Milou ha borbottato e soffiato tutto il tempo (ma credo che lei si diverta così, i nobilgatti sono strani)
Adesso Sommy ed io andiamo a fare un riposino sul lettone:

Dalla festa virtuale, questo è tutto.


lunedì 12 maggio 2014

E' qui la festa?

benritrovati, umani
allora...
certo che voi ne fate di cose strane strane
Ho imparato che gli umani, come i cani, hanno il branco
e che quando sta sul computer, il branco si chiama "forum"
L'umana che sta a casa mia va nel forum dove tutti scrivono cose sui gatti, si chiedono consiglio fra loro su come darci la pappa, su come curarci, su come farci andare d'accordo con un altro gatto
Tutte cose che in verità sappiamo fare anche da soli
adesso hanno deciso di fare una festa nel forum, insomma una festa finta
Una festa di "compleanno"
il compleanno vuol dire che, dal giorno in cui siamo nati, sono passate quattro stagioni o più o meno tre cucciolate giuste giuste, o come dicono loro un anno. E ogni anno che passa, si fa la festa; ci si incontra, si gioca,  si mangiano pappe buone.
Tutte cose che si faranno per finta, perché gatti e pappe non entrano nel computer.
Almeno i gatti non ci entrano sicuramente, lo so perché ho provato
Le festeggiate sono tre gattine belle, queste

e un bel micione, questo

E, come se non bastasse, hanno invitato anche me, perché vi possa poi raccontare tutto.
E anche altri gatti. Alcuni "morti".
Gli umani, che non capiscono molto, chiamano morti gli animali che non respirano più e non arrivano di corsa quando loro scuotono la scatola delle crocchette.
Pensano che siano scomparsi.
Non sanno che l'animale non è  scomparso, vive in tanti pezzettini da qualche altra parte, vive insomma più di prima, quando era solo una cosa, non tante.
Infatti qui da noi, in un vaso con una pianta verde che si arrampica sul balcone, io sento le tracce di un gatto che prima viveva qui.
Il gatto si chiamava Keirdhu e ce lo ha messo dentro l'umana, che, per essere un umana, non è poi così stupida.
Questo è Keirdhu, prima che diventasse una pianta.


L'umana le tracce non le sente, ma sa che ci sono e ogni primavera dice "ecco che è tornato il Keirdhu".
Io so di più, il Keirdhu è lì dentro, anche quando la pianta, d'inverno, sembra "morta".
Tutti noi animali, voi umani compresi, sembriano soltanto morti:
Le cose non muoiono, cambiano.



domenica 13 aprile 2014

Voglio la torta di compleanno!

Miao, umani
l'umana dice che ho quattro anni adesso e quindi sono una signora gatta
e ha preso la solita macchinetta che fa click e mi ha copiato sul computer in una posa proprio da signora.

L'umana mi ha anche preparato pappe buone: un piattino di fegatini crudicrudissimi e sopra delle caramellecrocche con il buco in mezzo che si possono agganciare con l'unghietta e rosicchiarle mentre fanno cric croc come ossa vere.
In realtà io volevo la "torta di compleanno" con tutto quello che mi piace
- i fegatini, che c'erano
- la quaglia intera senza penne, comodissima
- lo yoghurt, che sarebbe come se il latte e la panna facessero un cucciolo
- il pane morbido dolce (che qui chiamano croissant)
- l'oliva
- una fettina di salmone che ci sta benissimo
ma si vede che l'umana non sa cucinare così bene, poveretta...
Altra novità: l'umana cucciola grande va in un posto che si chiama "lavoro in biblioteca"; lei è contentissima e non capisco perchè,  torna con un odore orribile tanto che io non oso neppure leccarla per rimetterla a posto.
L'umana cucciola dice che è odore di libri ( ma non i nostri, quelli li conosco li ho anche mangiati!) e di posti che io non ho mai visto ma sono belli.
Per me il letto dell'umana cucciola è più bello:

Intanto qui si continua col crochet e...sorpresa!
Stavolta sono state proprio brave, hanno fatto una cosa che si mangia.
Pollo con pulcino e ovetto, che sarebbe una delizia se non fosse finto.

Io invece volevo la torta di compleanno:
Con tutto quello che ho scritto.
Vera.
Comunque il pulcino finto ho provato a prenderlo lo stesso.
-

giovedì 3 aprile 2014

A me gli occhi!

Finalmente! Le umane hanno fatto a crochet una cosa che mi piace.
Si chiama la "giostrina polpocentrica" , ci sono dei pesciolini finti che girano intorno ad un pesce finto più grosso, quello che si chiama appunto polpo.
Le umane dicevano che questa giostrina era una cosa da appendere sopra la cuccia dei gattini umani e che serviva a "venderla", cioè scambiarla con i pezzi di carta che non posso strappare perchè servono a comprare le mie pappe.
Io ho deciso che è mia.
Le umane hanno brontolato (sarebbe come soffiare, ma solo quando non ti da' retta nessuno) per un po' di tempo, poi io ho fatto i saltini, i ribaltini e gli agguatini, loro ci sono cascate come al solito, hanno detto che ero carina, hanno preso la macchinetta che fa click e poi è andata a finire che la "giostrina" me la sono tenuta.
Io gli umani li ho educati come si deve.
L'umana grande dice che li "ipnotizzo", che io penso " a me gli occhi, date la giostrina a gattaBaileys"
Non è mica vero, è più facile di così...
Sia come sia, adesso ce l'ho.













Quindi posso schiacciare un pisolino, nel mio posto preferito. In braccio all'umana piccola.
Che si intenerisce, mi coccola e, mentre è distratta, io magari le rubo un'altro oggetto per giocarci a CRO-CHAT.

lunedì 31 marzo 2014

Si può FARE!


Qui sopra potete vedere gattoSommy, che vive con me.
Gli sto facendo il bagnetto, lui è pigro e se ne dimentica quasi sempre.
Il nome vero che gli hanno dato gli umani è Somerville; l'umana grande dice che è un maschio che "canta" (che sarebbe come miagolare, ma meno bello) con altri umani,  i "Bronski beat". E canta come una femmina, quando vuole accoppiarsi, o come un micino quando vuole il latte.
Infatti Sommy ha una vocetta da micino e fa ogni genere di versetti.
Forse mi piace per questo, io i micini li ho avuti e facevano proprio quei versi.
Sommy ha anche il cervello di un micino, bisogna insegnargli tutto.

Quando sono arrivata in questa casa, mi ha subito soffiato, ma io gli ho dato un bacino sul naso, così ha capito subito che non volevo rubargli la casa o gli umani o la ciotola.
La ciotola veramente la ruba lui a me, ma io lo lascio fare, magari mangiando di più cresce e capisce le cose.
Intanto ha imparato a prendersi le coccole belle, la sera nel lettone ed anche a lasciarsi spazzolare senza mangiare le mani dell'umana.
Quello che piace di più al Sommy è mangiare il pollo (anche il mio...): mentre il pollo cuoce, Sommy miagola per dirgli di cuocere prima, lui non sa che il pollo fa a modo suo e cuoce quando vuole:
Le cose che Sommy non sa sono tantissime, ma prima o poi gliele insegno tutte. Anche se sarà dura.
Ma, come dice l'umana "Si-può-FARE!!!"

A volte giochiamo a fare mamma e papà, solo che lui non l'ha mai fatto e io, dopo che l'umana mi ha portato dal veterinario, non mi ricordo più granché; so che mi devo rotolare a pancia in su e poi accovacciarmi e che lui dovrebbe prendermi per la collottola, come se fossi il suo gattino (una cosa molto tenera) e tutto questo il gattoSommy lo fa...
Poi però mi sale sopra ma girato al contrario, così non succede niente.
Dopo un po' anche gattoSommy se ne accorge, scende e torna in cucina a vedere se per caso c'è rimasto del pollo nella ciotola.
A me va bene lo stesso, perché quel gioco, non so perché, non mi interessa più molto.
Non sono neanche sicura che fosse un gioco, e comunque lo facciamo sbagliato, perché una volta, dopo averlo fatto, mi ritrovavo piena di gattini ed adesso invece no.
Per consolarmi, faccio finta che i gomitoli siano i miei gattini, sono morbidi e stanno bravi quando li lavo,  e non piangono mai.
Secondo me, nel cambio ci ho guadagnato.

Intanto le umane continuano a giocare col "crochet".
Adesso fanno delle robe che si chiamano "collane", oggetti belli per farci gli agguati, con tanti ciondoli che pendono. Loro non vorrebbero, ma ogni tanto riesco ad acchiapparne una e me la trascino nella vasca da bagno, dove ci posso giocare con comodo a CRO-CHAT.
Eccole qui, le collane



.

sabato 29 marzo 2014


All'umana ed alla sua cucciola grande è venuta un'idea da matti: fanno delle cose finte con i gomitoli e poi le copiano con la macchinetta che fa click e poi le incollano sul "computer".
Per cui, alla fine, sono cose due volte finte; chi vorrebbe la copia finta di una cosa finta? 

Non ha senso, anche perché fanno quasi soltanto polipi ed a me non piace il pesce, né vero né finto, mi piace la carne delle bestie vere
Loro sperano che qualcuno le veda e se le prenda

Quando un umano prende la cosa di un altro umano, spesso non la porta semplicemente via, ma la "paga", cioè da' in cambio dei pezzi di carta che poi servono all'umano per procurarsi pappe per gatti, sabbietta e giocattoli e anche roba per umani e altri gomitoli.

Comunque a me questa faccenda piace, rincorro gomitoli, porto via uncinetti, e faccio del mio meglio (inutilmente perché le umane mi marcano a vista) per mangiare perline e bottoni.

Loro cercano di chiudere tutto dentro le scatole, ma il cestino dei bottoni è bello anche chiuso, è di paglia e ci si fanno benissimo le unghiette...

L'umana grande dice che descrivendo i loro prodotti, scriverà
"tutti i nostri oggetti sono forniti con una simpatica decorazione di peli di gatto"
poi ride
Non so perché, io credo che dovrebbero volerli di più, i suoi oggetti, coperti dai miei peli morbidi morbidi

Anch'io faccio degli oggetti con il mio pelo morbido, si chiamano "palle di pelo"

Si potranno "vendere"?

tua Baileys, raggomitolata (cioè aggrovigliata nel gomitolo)