Qui sopra potete vedere gattoSommy, che vive con me.
Gli sto facendo il bagnetto, lui è pigro e se ne dimentica quasi sempre.
Il nome vero che gli hanno dato gli umani è Somerville; l'umana grande dice che è un maschio che "canta" (che sarebbe come miagolare, ma meno bello) con altri umani, i "Bronski beat". E canta come una femmina, quando vuole accoppiarsi, o come un micino quando vuole il latte.
Infatti Sommy ha una vocetta da micino e fa ogni genere di versetti.
Forse mi piace per questo, io i micini li ho avuti e facevano proprio quei versi.
Sommy ha anche il cervello di un micino, bisogna insegnargli tutto.
Quando sono arrivata in questa casa, mi ha subito soffiato, ma io gli ho dato un bacino sul naso, così ha capito subito che non volevo rubargli la casa o gli umani o la ciotola.
La ciotola veramente la ruba lui a me, ma io lo lascio fare, magari mangiando di più cresce e capisce le cose.
Intanto ha imparato a prendersi le coccole belle, la sera nel lettone ed anche a lasciarsi spazzolare senza mangiare le mani dell'umana.
Quello che piace di più al Sommy è mangiare il pollo (anche il mio...): mentre il pollo cuoce, Sommy miagola per dirgli di cuocere prima, lui non sa che il pollo fa a modo suo e cuoce quando vuole:
Le cose che Sommy non sa sono tantissime, ma prima o poi gliele insegno tutte. Anche se sarà dura.
Ma, come dice l'umana "Si-può-FARE!!!"
A volte giochiamo a fare mamma e papà, solo che lui non l'ha mai fatto e io, dopo che l'umana mi ha portato dal veterinario, non mi ricordo più granché; so che mi devo rotolare a pancia in su e poi accovacciarmi e che lui dovrebbe prendermi per la collottola, come se fossi il suo gattino (una cosa molto tenera) e tutto questo il gattoSommy lo fa...
Poi però mi sale sopra ma girato al contrario, così non succede niente.
Dopo un po' anche gattoSommy se ne accorge, scende e torna in cucina a vedere se per caso c'è rimasto del pollo nella ciotola.
A me va bene lo stesso, perché quel gioco, non so perché, non mi interessa più molto.
Non sono neanche sicura che fosse un gioco, e comunque lo facciamo sbagliato, perché una volta, dopo averlo fatto, mi ritrovavo piena di gattini ed adesso invece no.
Per consolarmi, faccio finta che i gomitoli siano i miei gattini, sono morbidi e stanno bravi quando li lavo, e non piangono mai.
Secondo me, nel cambio ci ho guadagnato.
Intanto le umane continuano a giocare col "crochet".
Adesso fanno delle robe che si chiamano "collane", oggetti belli per farci gli agguati, con tanti ciondoli che pendono. Loro non vorrebbero, ma ogni tanto riesco ad acchiapparne una e me la trascino nella vasca da bagno, dove ci posso giocare con comodo a CRO-CHAT.
Eccole qui, le collane
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